ponti di venezia

PONTI DI VENEZIA

I principali Ponti di Venezia

Storia e leggende, fra terra e acqua

I ponti di Venezia sono 391, tra pubblici e privati, senza contare le isole come la Giudecca, Murano, Burano e Torcello. In città, si possono attraversare ponti di tre materiali diversi: legno, pietra e ferro.  Originariamente i ponti non erano così numerosi, ed erano piatti e di legno, più simili a delle passerelle, che consentivano a carrozze e cavalli di transitare facilmente fra un’isoletta e l’altra. 

Il primo ponte di legno fu quello di Rialto nel 813, data in cui vi fu trasferita la sede ducale. Antico e maestoso, è testimone della storia commerciale di Venezia. Dopo vari incendi e crolli improvvisi della struttura, nel 1591 venne terminata la solida costruzione in Pietra d’Istria.

Un altro ponte degno di nota è il Ponte della Paglia, costruito nel 1337. Largo e dai gradini bassi,collega il sestiere di San Marco con quello di Castello, ed è protagonista di una famosa leggenda veneziana, che narra dell’incontro fra un naufrago e i tre santi, San Marco, San Giorgio e San Nicolò, e del loro provvidenziale aiuto contro una nave carica di spiriti malvagi. Tappa rituale per i turisti, da questo ponte si gode di bellissimi tramonti con la Basilica della Salute sullo sfondo e di un’ottima vista sul Ponte dei Sospiri, sospeso fra Palazzo Ducale e il Palazzo delle Prigioni

Il Ponte dei Sospiri invece, pare sia stato progettato in modo da evitare il fuggire dei prigionieri che transitavano dalla Magistratura alla prigione. Le due piccole feritoie erano l’unico spiraglio da cui ammirare l’esterno, sospirando appunto, di rassegnazione.

Fra i ponti più frequentati e attraversati dai turisti, c’è il Ponte degli Scalzi, grande costruzione in pietra che soprasiede il Canal Grande, proprio davanti alla stazione ferroviaria Santa Lucia. Vicino ad esso, sempre costruito in pietra, c’è anche il Ponte delle Guglie, che deve il suo nome ai quattro obelischi che ne decorano i parapetto.  

Molti dei ponti veneziani, anticamente, non avevano parapetto. Su questi ponti si consumavano feroci lotte fra abitanti dei diversi sestieri, liti che sfociavano in “botte da orbi”, dove i perdenti cadevano dritti nelle acque del canale sottostante. A memoria di tali duelli, che durarono fino al 1705, esistono il Ponte della Guerra, tra San Marco e Campo Santa Maria Formosa e il Ponte dei Pugni, a San Barnaba.

Un altro antico ponte che porta con sé storie misteriose è il Ponte di San Lorenzo, dal quale,nel 1369, cadde il Reliquiario d’argento della Santissima Croce, che invece di affondare rimase miracolosamente a galla, finchè il sacerdote non si tuffò per recuperarla. Anche il Ponte del Diavolo tramanda un’oscura leggenda, sembra infatti che lo stesso ponte sia stato costruito dal demonio in persona.

Moltissimi sono i ponti a Venezia, che racchiudono storia, leggende e misteri. Vediamo i 4 principali, che affacciano sul Canal Grande

I ponti che affacciano sul Canal Grande

Il Ponte di Rialto: il più antico 

Il Ponte di Rialto è il più antico e conosciuto ponte di Venezia, che scavalca il Canal Grande

Nacque dall’esigenza di unire le due sponde del canale, per favorire il commercio e lo scambio di merci con il mercato. Originariamente nel 1180 era un ponte di barche accostate, chiamato “quartarolo”. In seguito venne realizzato con il legno, ma ebbe vita breve. Ricostruito molte volte, in seguito a crolli e incendi, finalmente nel 1591 la costruzione in pietra venne terminata, e rimase l’unico ponte di Venezia che attraversava il Canal Grande fino al 1854, anno in cui venne realizzato il Ponte in ferro dell’Accademia. 

Per costruirne le fondamenta vennero impiegati dodicimila pali di legno di olmo e moltissimi tavoloni di larice, che, ancora dopo quasi 500 anni, reggono un’arcata di oltre 28 metri, larga 22 metri e alta sopra la linea media di marea 7,5 metri, che permette anche a grosse imbarcazioni di passare sotto. In cima al ponte, sullo spiazzo centrale, due grandi archi uniscono al centro le 12 file di botteghe

Visto dal Canal Grande, sull’archivolto sud, le figure scolpite dell’Arcangelo Gabriele da un lato e della Vergine Maria dall’altro, nell’atto di ricevere il celeste messaggio, ricordano la leggendaria data di fondazione di Venezia, avvenuta il 25 marzo 421, festa dell’Annunciazione.

Sull’archivolto opposto, verso il Fontego dei Tedeschi, sono scolpite le figure di San Marco e di San Teodoro, l’attuale ed il precedente protettore della città. 

Il Ponte di Rialto conta 316 gradini.

Il ponte dell’Accademia

Il Ponte dell’Academia è stato costruito nel 1933, in sostituzione di un precedente ponte in ferro costruito dagli austriaci nel 1854. La decisione di costruirlo fu rapida, tanto quanto la sua costruzione: trentasette giorni festività comprese.

E dopo oltre settant’anni il ponte che doveva essere un’alternativa provvisoria, è ancora frequentatissimo ed amato dai turisti per la bella vista del Canal Grande e del bacino di San Marco. Un detto lo prende ad esempio, per indicare una situazione provvisoria che diventa definitiva: “Provvisorio come il Ponte dell’Accademia“.

Negli anni il ponte di legno ha dovuto subire diversi interventi di manutenzione, fra i quali anche l’aggiunta di alcune parti in ferro che ne hanno irrobustito la struttura.

Nel 2012 una campagna per sensibilizzare la popolazione è partita con una raccolta fondi, proponendo la manutenzione delle strutture lignee del ponte che, per puro caso, ha avuto diversi principi di incendio, fortunatamente tutti contenuti dall’intervento dei Vigili del Fuoco.

Il Ponte dell’Accademia conta 122 gradini.

Il ponte degli Scalzi

Dopo l’inaugurazione della ferrovia, nel 1846, si fece sentire la necessità di abbreviare il tragitto dalla stazione a San Polo, Rialto e Santa Margherita. Il Ponte dell’Accademia era già collaudato, sarebbe quindi bastato replicarne la struttura.  

Dopo alcuni decenni la struttura iniziò a mostrare dei cedimenti, creando molte preoccupazioni per l’incolumità di chi lo attraversava. Le proposte alternative al ponte furono diverse, fra queste anche l’idea di un tunnel sotterraneo al Canal Grande. Le autorità optarono per la costruzione di un ponte di pietra, che venne realizzato a pochi metri da quello esistente in ferro, nel 1934. 

La posizione del ponte è stata scelta in base alla larghezza del canale, infatti, in quel punto, non supera i quaranta metri. 

Il Ponte degli Scalzi conta 80 gradini.

Il ponte della Costituzione: il più recente

Il Ponte della Costituzione o Ponte di Calatrava, dal nome dell’architetto che l’ha progettato, nasce nel 2008 e unisce il sestiere di Santa Croce con il sestiere di Cannaregio. Collega la fondamenta Santa Lucia, dove si trova la Stazione Ferroviaria, alla fondamenta Santa Chiara, dove si trova Piazzale Roma. Lungo 94 metri, è realizzato in Pietra d’Istria e vetro

Anche se è ormai conosciuto da autoctoni e turisti come Ponte di Calatrava, le idee per il suo nome sono state tante e diverse. Sarebbe potuto chiamarsi “Ponte de la Zirada” oppure “Ponte de do Sante”, dall’unione delle due fondamenta, Santa Lucia e Santa Chiara.  

Per molti è un’opera architettonica che passerà alla storia, per altri solo una fonte di grandi polemiche e malcontento, dovuti anche ai lunghissimi tempi di realizzazione. Certo è che, il Ponte della Costituzione, oltre a collegare i due punti principali di arrivo e partenza dalla città, fa anche da tramite tra il passato e il futuro

Il Ponte della Costituzione conta 106 gradini.

Sarebbe curioso poter contare tutti i gradini che percorrono la meravigliosa Venezia e le sue principali isole. Solo con i quattro principali ponti che si incontrano lungo il Canal Grande, ce ne sono 624

Se avete in programma una gita in giornata alla città lagunare, è molto consigliato portare con sé delle scarpe comode, e prepararsi a percorrere un gran numero di gradini. Munitevi anche di macchina fotografica. I ponti vi offriranno alcuni degli scorci più belli della città, sospesi fra terra e acqua.

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