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Sarde in saor: sapore della cucina tipica veneta

hotel con cucina veneta

L’Italia è il Paese del buon cibo, infatti la dieta mediterranea, uno stile alimentare fatto di regole e di abitudini ispirate alla tradizione mediterranea, è nota in tutto il mondo.

La dieta mediterranea si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo. (Unesco)

Bisogna però specificare che ogni regione d’Italia declina la dieta mediterranea secondo le sue caratteristiche e tradizioni culinarie locali, con prodotti tipici del luogo. In ogni parte d’Italia troveremo sempre dei piatti gustosi che rispecchiano una cultura secolare.

Il gusto è l’origine dei piaceri

In bocca abbiamo la bellezza di 3000 bottoni gustativi,  dei minuscoli rilievi alti appena un paio di centesimi di millimetro e distribuiti nella cavità orale, soprattutto nella lingua. Ognuno di questi minuscoli calici contiene una cinquantina di cellule che ci fanno percepire i vari tipi e sfumature del gusto.

L’importanza dei sensori del gusto è che hanno il compito di farci percepire la gioia dei buoni sapori per garantirci l’energia vitale.

E l’uomo ci ha messo anche del suo: ha sviluppato una buona capacità di esaltare le qualità del cibo e spesso a renderlo più digeribile e appetitoso.

Nelle tradizioni culinarie della cucina veneta ci sono dei piatti favolosi, come il tiramisù, il baccalà mantecato, i bigoi in salsa, i risi e bisi, la pasta e fasioi e le sarde in saor, tanto per citare qualche piatto tipico.

Oggi vi presentiamo le sarde in saor, un piatto eccezionale della cucina tipica veneta che sa coniugare il gusto del mare e della terra con sapore appunto: Il saor è la trasformazione in dialetto veneto del termine sapore.

Cibo di marinai e scorta di terraferma

cucina tipica venetaOggi vogliamo condividere con voi il gusto delle sarde in saor, un antipasto di pesce azzurro in cui protagonista è la sardina, un pesce azzurro del Mediterraneo che si pesca in abbondanza nel nostro litorale, dalle piccole dimensioni e dal ciclo vitale breve, per questo meno inquinato perché è all’inizio della catena alimentare. Una risorsa che quotidianamente giunge fresca nei mercati locali.

Con le sarde in saor la cucina tipica Veneta ha esaltato sapientemente i profumi ed i sapori di una pietanza povera trasformandola in un piatto elegante e raffinato al palato, che affonda le sue radici nella splendida tradizione veneta.

Si tratta di un metodo di conservazione a base di cipolla, aceto di vino bianco e uvetta, un sapore agrodolce tipico della cucina veneta e veneziana in particolare.

Tutto si può mettere a conservare in saor ma la combinazione con le sarde è unica, dal sapore delicato ed equilibrato.

Sarde in saor, una ricetta tipica veneta.

Per ogni chilogrammo di sardine fresche servono 2 chilogrammi di cipolla e 100 ml di aceto bianco di vino, una manciata di uvetta malaga passita, farina bianca, olio da frittura, sale e pepe secondo i gusti.

Alle sardine vanno tolte la testa e la lisca con molta cura perché è un pesce delicato, avendo cura di lasciare la coda attaccata.

Dopo averle lavate bene sotto l’acqua corrente e asciugate accuratamente, passarle nella farina prima di immergerle nella frittura.

Quando avranno preso un bel colore dorato toglierle dalla padella, salarle e lasciarle asciugare a riposo.

Nel frattempo si prepara il saor.

Si affettano le cipolle a fette sottili e si appassiscono in olio per poi aggiungere l’aceto, che va fatto evaporare.

Su una teglia si alternano strati di sardine fritte, l’uvetta precedentemente ammollata e il saor ancora caldo versato fino a coprire le sardine. Il tutto va lasciato a raffreddare e riposare per almeno 1 giorno.

In definitiva si macerano insieme le lacrime della cipolla, l’agro dell’aceto e la dolcezza dell’uvetta passita.

Le sarde in saor sono saporite e gustose e vanno gustate fredde, magari accompagnate da un prosecco extra dry e polenta bianca come aperitivo stuzzichevole e tipicamente estivo.

E’ un piatto saporoso che i veneziani tradizionalmente gustano in occasione della sagra d’estate, la festa del Redentore, e che può essere consumato anche a distanza di giorni.

Chi non conosce le sarde in saor non sa cosa si è ancora perso. Possiamo affermare che è il modo migliore per gustare la sardina, un piatto tipico della cucina marinara che veniva utilizzato dai pescatori per conservare e mantenere a lungo, inalterato, il pesce non venduto.

Il saor conserva bene, anche i ricordi, nelle sarde in saor c’è tutto il gusto e il sapore della laguna veneta, del mare, di una Venezia in saor che è sempre da scoprire.

Una ricetta tipica che nel nostro hotel con cucina tipica veneta proponiamo ai nostri clienti e che è sempre molto apprezzata.

E voi, le conoscete le sarde in saor?

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