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Isola di San Francesco del Deserto

isola di san Francesco del deserto

Isola di San Francesco del Deserto: un’oasi di pace fra le isole della Laguna Veneziana.

La laguna di Venezia è una galassia di isole magiche. A nord, fra l’isola di Burano e Sant’Erasmo, spiccano i cipressi dell’Isola di San Francesco del Deserto.

Tappa di sosta per San Francesco d’Assisi di ritorno dall’oriente, ospita oggi un convento di frati Minori Francescani, che saranno lieti di condurvi nella visita di questa suggestiva isola, fra i chiostri del monastero e il meraviglioso giardino alberato.

Si racconta che…

Anticamente l’Isola di San Francesco del Deserto si chiamava Isola delle Due Vigne, ed era di proprietà di un nobile veneziano, tale Jacopo Michiel.

La leggenda narra che San Francesco d’Assisi vi abbia fatto sosta nel 1220, tornando da una missione di pace in Egitto, durante le crociate.

Scampato ad una tempesta San Francesco si fermò sull’isola in ritiro spirituale, durante il quale pare abbia costruito un rifugio dove pregare e riflettere.

La storia vuole che all’epoca fosse già presente una chiesa di origine bizantina, e che nel 1233 il nobile Michiel abbia donato l’Isola all’Ordine Francescano del Convento dei Frari di Venezia. L’isola delle Due Vigne così cambiò il suo nome in Isola di San Francesco.

Purtroppo a causa di malattie come la malaria che si diffusero in laguna, nel 1400 l’Isola venne abbandonata. Da quel buio periodo di pestilenze, l’isola venne ribattezzata Isola di San Francesco del Deserto.

Nella seconda metà del XV secolo Pio II consegnò l’isola ai Frati Minori Osservanti che restaurarono la chiesa e costruirono il chiostro rinascimentale.

Nel 1493 Clemente VIII affidò il monastero ai Frati Minori Riformati, che vi permasero fino al 1806, anno in cui, a causa delle soppressioni napoleoniche, dovettero scappare per rifugiarsi nel convento di San Bonaventura a Venezia.

In quel periodo il convento di San Francesco del Deserto divenne caserma e deposito di esplosivi.

Nel 1856 l’Imperatore d’Austria Francesco I donò l’isola al Patriarca di Venezia che la consegnò a sua volta ai Frati Minori Francescani, che si occuparono, sotto la direzione di Bernardino da Portogruaro, del restauro dell’intero edificio, portando alla luce le fondamenta della chiesa originale.

In visita all’Isola di San Francesco del Deserto

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L’Isola è raggiungibile con il taxi o imbarcazione privata.

Appena approdati, si possono ammirare una strada in ciottoli ed una grande croce in legno, che indica la via per il convento.

Il monastero, oggi gestito ed abitato da cinque Frati Minori Francescani, è aperto e visitabile. Gli stessi frati si occupano delle visite guidate, della durata di circa un’ora: vi accompagneranno alla scoperta della chiesa e del parco che la circonda.

Alberi, fiori e pavoni allieteranno la vostra giornata presso l’Isola di San Francesco del Deserto, lontano dalle folle di turisti della città di Venezia.

All’interno del monastero si possono visitare i due chiostri, il primo che risale al 1200, distrutto dalle truppe napoleoniche e restaurato dai francescani nel 1800, e il secondo, costruito nel 1400.

È visitabile anche la tomba di Bernardino da Portogruaro, supervisore dei primi restauri.

Percorrendo il ricco giardino che circonda il monastero, coltivato dagli stessi frati, si può ammirare il caratteristico paesaggio barenicolo da due terrazze panoramiche.

Come si raggiunge l’isola e quando si può visitare?

L’isola di San Francesco del Deserto è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 15.00 alle 17.00. È chiusa invece il lunedì, durante la Festa delle Stimmate di San Francesco il mattino del 17 Settembre e durante la Festa di San Francesco il mattino del 4 Ottobre.

isola di san francesco del desertoChi desiderasse fermarsi per la preghiera o un breve soggiorno avrà a disposizione una delle 30 celle presenti, due stanze per gruppi di studio ed un refettorio, contattando direttamente la struttura.

Ogni visita guidata è tenuta da uno dei frati e l’offerta è libera.

Per arrivare all’isola il collegamento principale è Burano. Da qui, è possibile prenotare un’imbarcazione privata, concordando il prezzo e l’attesa per la permanenza all’isola con il barcaiolo.

La tranquillità e la pace che si respirano sull’isola di San Francesco del Deserto ne fanno una meta ideale per chi vuole immergersi nella storia di questo luogo, ed assaporarne la pace ed il silenzio trascorrendovi una giornata e perchè no, provare l’esperienza mistica di un breve soggiorno, scandito dai ritmi e dalle preghiere dei frati.

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