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Il bosco incantato di Cison di Valmarino

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Tra natura, fiabe e mitologia in uno dei più bei borghi d’Italia nel trevigiano, facilmente raggiungibile da Jesolo Pineta, ogni anno in primavera è possibile vivere un momento magico, addentrandosi in uno spettacolare percorso storico e naturalistico di notevole rilievo culturale.

Cison di Valmarino è un piccolo e carinissimo borgo ai piedi delle Prealpi trevigiane che richiama durante l’anno migliaia di turisti con manifestazioni culturali legate principalmente all’artigianato locale.

il bosco incantato

Il 25 aprile durante la manifestazione “Il Bosco Incantato – sulle vie dell’acqua” il sentiero che si snoda attraverso la valle sino al Bosco delle Penne Mozze si anima di colori e attrazioni fantasiose.

Si tratta di un tracciato adatto a tutti, grandi e piccini e che racchiude in sé il valore della storia, la bellezza della natura ed il fascino della magia, percorribile a piedi e capace, ad ogni angolo, di stupire anche il più esigente dei visitatori.

In queste zone molti degli antichi spiriti della natura sono sopravvissuti nella memoria tradizionale, attraverso i secoli, ravvivando ancora oggi la cultura locale.

La manifestazione, nata per coinvolgere diverse associazioni che operano nel settore sociale e culturale, diventa per un giorno protagonista di iniziative e attività che prendono vita lungo il percorso sulla “via dei mulini” e altre opere idrauliche, testimonianze di archeologia industriale, dove si incontrano anche una serie di allestimenti artistici per lasciarsi letteralmente incantare e stupire dai colori, dalle creazioni e dalla musica che animano il percorso, passando per vecchi mulini, in un bosco da fiabe.

Il percorso ricostruisce quella che era, fino all’inizio del secolo scorso, la realtà artigianale di Cison, legata a doppio filo con il torrente Rujo e con lo sfruttamento delle sue acque: si potranno così vedere vecchi lavatoi ricostruiti, fontane, canalette con le diverse chiuse e antichi mulini.

I protagonisti della manifestazione sono:

  • il territorio, che proprio in questa occasione valorizza la sua bellezza naturale, mescolandola con le creature dal mondo fatato che per tradizione ci riportano ad antichi tempi e tradizioni;
  • le organizzazioni sociali che presentano lungo il percorso, attraverso scenari e attività ludiche, il frutto del loro lavoro destinato alla valorizzazione delle persone.

Percorrere il sentiero del Bosco Incantato è inoltrasi in un susseguirsi di scorci panoramici di straordinaria bellezza naturale con la costante presenza dell’acqua che accompagna la passeggiata immersi in un mondo fantastico e fantasioso. Un percorso suggestivo ideato per sensibilizzare uno sviluppo sostenibile sia rispetto all’ambiente sia rispetto alla vita umana.

Cison di Valmarino

Il mito delle figure mitologiche

Merita approfittare di queste manifestazioni per riscoprire alcune figure mitologiche della tradizione veneta, che spesso sono ricordate per aver insegnato agli uomini l’arte e l’artigianato. Si narra, infatti, che molte attività artigianali tradizionali, quali la filatura della lana o la caseificazione, siano state insegnate agli umani da queste figure fantastiche.

Lungo il percorso potremo incontrare l’Anguana, una creatura mitologica che si racconta vivesse soprattutto in prossimità, e a volte nelle profondità, di fiumi, ruscelli, sorgenti, laghi e stagni, di cui erano le custodi. Spiriti femminili dotate di grandi poteri magici che conoscevano il linguaggio degli animali e i poteri curativi di tutte le erbe. Erano ottime e impareggiabili ricamatrici, tessitrici e detentrici della “Magia del Fare”.

Il loro aspetto nessuno lo conosce veramente perché sono rimaste creature misteriose e affascinanti e numerose storie le ritraggono con caratteristiche differenti: fate oppure streghe, buone e cattive, bellissime oppure orribili.

Un altro personaggio curioso che di frequente ricorre nella tradizione veneta è il Mazarol un folletto dispettoso che abita nei boschi. La sua caratteristica è di indossare sempre qualcosa di rosso, colore della vitalità, e il suo potere è di riuscire di far cadere in uno stato di oblio chiunque calpesti le sue impronte. Si racconta che perdersi nel bosco era sicuramente per opera del folletto, perché fatalmente ci si era imbattuti nel Mazarol e spesso veniva evocato per raccomandare ai bambini di non avventurarsi da soli tra i boschi.

Salendo lungo il torrente si raggiunge il Bosco delle Penne Mozze, un vero e proprio tempio della memoria, un sacrario, non di freddo marmo ma di piante. Ad ogni pianta è affiancata una piccola stele e ricorda un caduto alpino della marca trevigiana.

L’escursionista non potrà non farsi rapire dall’incanto della natura, dall’incessante suono dell’acqua che scorre, dai profumi del sottobosco, dalle cascatelle che inaspettatamente si mostrano lungo le pieghe del tracciato. Il cammino si colloca infatti tra boschi e prati che consentono ancora una volta di apprezzare uno spaccato di natura autentica.

Ma lungo le vie dell’acqua, dentro il Bosco Incantato, scorre soprattutto il fascino della magia, la magia di un “bosco fatato” abitato da spiriti e folletti, una camminata da fare soprattutto con i bambini che verranno allietati dai folletti e non stupitevi se lungo il percorso vi saluteranno farfalle di cartapesta, porcospini di legno ed altri simpatici abitanti del bosco. E ancora musica, canti e poesia… nonché la lettura di fiabe.

cison di valmarino

Quest’anno partecipate anche voi a questa splendida iniziativa in un luogo davvero incantevole dedicato alle famiglie ed a chi ama la natura, nel nostro hotel trovare un punto di appoggio ideale per escursioni in tutte le località più affascinanti della regione Veneto.

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  1. […] Offre infatti itinerari percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo. Imperdibile il percorso le Vie dell’Acqua che sale dal centro storico e costeggiando il torrente Rujo si snoda nel bosco per raggiungere […]

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