Venezia: cosa visitare in un giorno

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Isola della Giudecca

La Giudecca: un’isola da esplorare a Venezia

L’Isola della Giudecca o suèca in veneziano, è situata a 400 metri dalla città di Venezia, separata da essa tramite un canale che porta il suo nome. La Giudecca è composta in realtà da 8 isole collegate fra loro, e conta all’incirca 4500 abitanti. Un tempo veniva chiamata Spinalonga, nome dato dalla sua forma allungata e un po’ curva che ricorda la spina di una lisca di pesce.

Da sempre sede di orti e giardini, su questa lingua di terra si insediarono le primissime comunità di ebrei.

Dopo il 1298, quando furono trasferiti in terraferma e infine al Ghetto di Venezia, l’isola della Giudecca diventò dimora della nobiltà, e vide un periodo di splendore con la costruzione di palazzi, chiese e conventi.

Nel ventesimo secolo invece si trasforma in sede di varie industrie come la Junghans, il Molino Stucky, la fabbrica di tessuti Fortuny e diversi cantieri navali nella zona più a sud.

Dalla fondamenta nord si ammirano le Zattere e il bacino di San Marco. Sede della Chiesa del Redentore e ogni terzo sabato del mese di Luglio l’isola, e il canale che la costeggia, diventano protagonisti della famosissima Festa del Redentore di Venezia.

La storia della Giudecca: origine di un nome

Entriamo nel vivo della storia di questa bellissima isola della Laguna di Venezia. Sebbene molto vicina alla città, l’Isola della Giudecca è invece distante dal caos e dalle folle di turisti che invadono la laguna veneziana.

L’origine del suo nome sorge da diverse ipotesi

Secondo alcuni deriva dalla nascita del primo quartiere ebraico e dalla presenza di due sinagoghe andate distrutte nel corso del 1700. Inoltre, il presunto ritrovamento presso le Zitelle di una pietra con iscrizioni in lingua ebraica fa pensare che il nome Giudecca derivi dal sinonimo veneto zudei.

Una seconda ipotesi vede il toponimo derivare da zudegà, ovvero giudicato, riferendosi ad una sentenza di inizio IX secondo la quale la Repubblica Veneta concedeva alcuni terreni alle famiglie Barbolani, Flabanici e Caloprini come risarcimento per un’ingiusta condanna all’esilio.

Una terza teoria vede la Giudecca in relazione all’antica attività dei conciatori di pellami, che utilizzavano le sostanze vegetali ricavate da sterpami ed arbusti per la concia delle pelli. In veneto chi praticava questa professione veniva indicato come zuèc, da cui il nome all’isola.

Cosa vedere: da Isola Sacca Fisola a San Giorgio Maggiore

 

Estremità ovest: Fondamenta San Biagio e Fondamenta Sant’Eufemia

gabbiano passeggia lungo il canale della giudecca

All’estremità ovest della Giudecca si trova l’Isola di Sacca Fisola, separata da quest’ultima dal Canale dei Lavraneri. Qui sorge un quartiere residenziale molto recente, diverso dal panorama che si troverà approdando alla Giudecca. Da qui si attraversa il ponte di legno dei Lavraneri per addentrarsi nel cuore dell’isola. Proseguendo per Fondamenta delle Convertite ed imboccando Rio Sant’Eufemia, si arriva al primo tratto di fondamenta che costeggia il Canale della Giudecca.

Passeggiando per Fondamenta San Biagio si trova il Fortuny showroom and Factory, la fabbrica di tessuti fondata dall’artista Mariano Fortuny nel 1919, attiva ancora oggi. Poco più avanti si può ammirare il Molino Stucky, un tempo simbolo delle costruzioni industriali, oggi sede dell’Hilton Hotel. Ritornando verso est troviamo la Chiesa di Sant’Eufemia, situata nell’omonima fondamenta. L’edificio risale al 1317 ed è in stile veneto-bizantino.

Da Fondamenta Piccolo a Fondamenta San Giacomo

Addentrandosi in questa parte dell’isola si trova l’ex area Junghans, in passato fabbrica di orologi, oggi quartiere progettato da architetti di fama mondiale. Qui sorge il Teatro Junghans, piccolo ma molto attivo.

Tornando ad affacciarsi sulla fondamenta principale si raggiunge la famosa Chiesa del Redentore, eretta su ordine del Senato della Repubblica come tempio votivo, per scongiurare gli effetti devastanti della pestilenza che colpì Venezia nella seconda metà del 1500.

Da Fondamenta Croce all’Isola di San Giorgio Maggiore

chiesa di san giorgio alla giudecca

Il percorso continua su Fondamenta della Croce, dove si trovava un tempo la Chiesa della Croce, spazio oggi occupato dalle Carceri Giudiziarie. Proseguendo su Fondamenta Zitelle è possibile ammirare la Casa dei Tre Oci, gioiello di architettura neo-gotica che mescola la tradizione veneziana con gli stili all’avanguardia del xx secolo. Oggi accoglie mostre di arte e fotografia. Poco più avanti si arriva alla Chiesa e al Convento delle Zitelle, edificio progettato da Andrea Palladio.

L’ultima tappa dell’itinerario è l’Isola di San Giorgio Maggiore, raggiungibile con la linea 2 del vaporetto presso l’imbarcadero delle Zitelle in direzione San Zaccaria. Una volta arrivati ci si trova davanti proprio alla Chiesa di San Giorgio Maggiore, una delle principali opere del Palladio, iniziata nel 1566, ma terminata dopo la sua morte nel 1611. Immancabile la visita al suo campanile, dal quale si può ammirare una delle viste più belle di San Marco e di Venezia. Altro punto di interesse sull’isola è l’Abbazia di San Giorgio Maggiore, più volte demolita e ricostruita.

Come arrivare all’isola della Giudecca

Essendo molto vicina a Venezia l’Isola della Giudecca è ben servita dai mezzi pubblici. Separata dalla città solo dal canale omonimo, arrivarci è facile e comodo.

L’isola è raggiungibile con i vaporetti ACTV presso la fermata delle Zitelle, situata nel sestiere Dorsoduro, e presso le fermate Redentore, Palanca e Sacca Fisola. Da San Marco si parte dalla fermata San Zaccaria. Le linee sono la numero 2 negli orari diurni e la linea N durante la notte. Per il motoscafo invece le linee sono la numero 4.1 e la 4.2.

La Giudecca insomma è una meta imperdibile per chi vuole gustarsi una Venezia lontana dalla calca dei turisti che affollano la città lagunare, un luogo ricco di storia ma anche di notevoli ristrutturazioni. La facilità con cui si può raggiungere e le dimensioni ridotte dell’isola la rendono la tappa ideale per una piacevole divagazione durante una gita alla città di Venezia.

Il Lido di Jesolo è un buon punto di partenza per visitare l’Isola della Giudecca, essendo ben collegato a Venezia. Hotel Oasi Verde è lieto di fornirvi tutte le informazioni necessarie per andare alla scoperta del territorio lagunare.

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