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Carnevale di Venezia

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Si racconta che il Carnevale abbia origine proprio a Venezia.

I primi ricordi del Carnevale di Venezia risalgono al lontano 1094, quando il Doge Vitale Falier lo nominò per la prima volta in un documento ufficiale, quale momento pubblico che precede la Quaresima.

Per una volta all’anno era lecito era concesso ai ceti più umili di mascherarsi per diventare simili, per un breve periodo, ai potenti e poterli burlare pubblicamente, ed era lecito non avere freni. Una utile valvola di sfogo per tenere sotto controllo le tensioni sociali.

Nel periodo di Carnevale Venezia era consentito ai veneziani di lasciar da parte le occupazioni per dedicarsi totalmente ai divertimenti. Piazza San Marco, Riva degli Schiavoni e gli altri Campi di Venezia diventavano dei palcoscenici in cui si organizzavano intrattenimenti di ogni tipo, con giocolieri, saltimbanchi e acrobati.

Durante il Carnevale la città era tutto un proliferare di feste e spettacoli che richiamavano veneziani e “foresti” per ammirare le attrazioni più belle.

I venditori ambulanti vendevano frutta secca e “fritole” ed erano ben attenti a far notare la provenienza lontana delle mercanzie, tanto era forte il legame commerciale privilegiato con Paesi lontani, in particolare con l’Oriente.

Il legame con l’Oriente viene ricordato in ogni edizione con un filo rosso che continua a legare la festa più nota della Serenissima al leggendario viaggio del veneziano Marco Polo, un filo che, metaforicamente, si snoda lungo l’antica via della seta.

Venezia diviene nei secoli l’alta scuola europea del piacere e del gioco, della maschera e dell’irresponsabilità.

Il ‘700 è il secolo che più di ogni altro la rese luogo delle infinite suggestioni e patrimonio del mondo. Era l’epoca e il mondo di Giacomo Casanova, un mondo superficiale, festante, decorativo e galante; la patria del padre della Commedia dei Caratteri, uno dei più grandi autori del teatro europeo e uno degli scrittori italiani più conosciuto all’estero: Carlo Goldoni.

La stagion del Carnevale
tutto il Mondo fa cambiar.
Chi sta bene e chi sta male
Carnevale fa rallegrar.

Nel diciannovesimo secolo Venezia incarna il mito romantico internazionale e la città della Laguna diventa meta di artisti, scrittori, musicisti, avventurieri e bellissime dame.

Dopo la caduta della Repubblica di Venezia il Carnevale di Venzia ebbe un momento di stasi ma nelle isole di Burano e Murano si continuò a mantenere la tradizione e a festeggiare il carnevale.

Fino alla fine degli anni ’70 dove risorse con l’impegno del Comune di Venezia, del Teatro La Fenice, la Biennale e l’Azienda Provinciale di Soggiorno con un programma di circa dieci giorni ed è ritornato il magnifico happening che coinvolge grandi sponsor e richiama migliaia di maschere con una magnifica e sgargiante occupazione della Laguna in una continua rappresentazione teatrale allegra e giocosa con il fascino di maschere esclusive e romantiche.

Il Volo dell’Angelo rievoca l’antico omaggio acrobatico al Doge e apre ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale di Venezia che quest’anno ha come tema:

Creatum: ovvero delle Arti e delle Tradizioni

un grande palcoscenico dove le arti i mestieri e le tradizioni diventano protagonisti della storia veneziana, come una rinascita delle antiche origini di Venezia e si articolerà su tre weekend, dal 23 gennaio al 9 febbraio 2016.

Numerose sono le manifestazioni in programma nell’incanto della Serenissima Venezia.

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